:::ARTELOCANDA:::

arte e comunicazione nei luoghi del gusto

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domenica, 31 ottobre 2004

COMUNICATO STAMPA

ARTELOCANDA ::::: quaranta [40x] quaranta

inaugurazione ed apertura alla stampa ed agli artisti

domenica 7 novembre 2004 ore 19.00 (in concomitanza con l'apertura della mostra)

| sede: Cafe� Du Mar |

| Strada Palazzo di Citta�, 51 � centro storico � Bari |

mostra visitabile dal 7 al 21 novembre 2004 - tutti i giorni dalle 22.00 in poi

ingresso gratuito

espongono:

IAIA GAGLIANI, ANTONIO DI CIAULA, GIUSEPPINA CALABRESE, ANGELA CONSOLI.

Performance:

FRANCESCO CIANCIOTTA: �recalling [40x]�

- creazione ed esposizione di abito in stile anni 40

HanselundGRETEL with Shortpeople: 'Pils Pulse - 5 poems by Gretel'

- video per la regia di Cecilia ADDONE

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un tocco .. un abito.. uno sguardo.. un gesto.. Anni 40

Un richiamo ad un periodo di fragile contrapposizione al drammatico�ma anche momento cardine di rivincita culturale e sociale. Il made in Italy inizia qui.

una mostra fotografica, pittorica e stilistica, Un assaggio.. un ascolto .. una traccia del passato rivista con l�occhio del presente..

Cosi� il libero laboratorio per le arti, nato per promuovere ogni forma d�arte anche in spazi non consueti, propone un nuovo percorso visivo dal neorealismo all�arte contemporanea, dalla melodia dello swing alle voci del jazz in uno spazio rivisitato e sorprendente.

******

Si inaugura domenica 7 novembre negli spazi del wine e cocktail bar �Caf� Du Mar� sulla strada che conduce alla antica Basilica di San Nicola nel centro storico di Bari, l' esposizione QUARANTA x QUARANTA: ennesimo appuntamento di ARTELOCANDA, la promozione turistico culturale che lega i luoghi del gusto all�arte contemporanea, curata da F. S., Antonella GIRONE e Antonio DI CIAULA e realizzata per il libero laboratorio per le arti.

Una selezione di opere fotografiche ed interventi di arti applicate e video. Una mostra che traccia nel pretesto del [40x] un percorso e un�occasione di riflessione su un momento cardine della nostra storia culturale, in una miscellanea tutta contemporanea: che �:

immagine del ricordo (Di Ciaula), linguaggio concettuale (Consoli), giocosit� fotografata (Gagliani) autoritratti di movimento (Calabrese)

Il Caf� Du Mar wine bar inizia con ARTELOCANDA ::::: quaranta [40x] quaranta , una promozione dell�arte che proseguir� con altre iniziative. Aderendo al principi del libero laboratorio per le arti �generare e rinnovare il bisogno di arte contemporanea in un�ottica di fruizione consapevole�.

Gli artisti: IAIA GAGLIANI, ANTONIO DI CIAULA, GIUSEPPINA CALABRESE, ANGELA CONSOLI hanno elaborato a proprio modo la rappresentazione del 40 (che ricorre anche nel formato) Differenti modalit� di espressione per una traccia comune; assonanze, atmosfere, pulsioni e contrasti tra videopoesia (HanselundGRETEL with Shortpeople) e fashion performance (Francesco CIANCIOTTA), tra degustazioni di vino e gastronomia e assonanze musicali (Caf� Du MAR)

Curatori: Antonio DI CIAULA, Antonella GIRONE, F. S.

artelocanda@email.it http://artelocanda.splinder.com info: 3284550469

CAFE DU MAR (nella storica strada Palazzo di Citt� vicino alla basilica di San Nicola)

Strada Palazzo di Citt�, 51 - 70123 Bari

Postato da: simone2004 a 02:57 | link | commenti

domenica, 29 agosto 2004

ARTELOCANDA

ARTE CONTEMPORANEA IN ABBAZIA

3-18 settembre 2004

Postato da: simone2004 a 12:07 | link | commenti
artelocanda

ARTELOCANDA ::::: arte contemporanea in abbazia

inaugurazione 

sede:

LOCANDA DEI BENEDETTINI - responsabile per le relazioni esterne: Milena Meliota
(all'inetrno dello storico complesso abbaziale dei Benedettini in S.Vito - 500' 700')

Via S.Vito, 225 - 70024 Polignano a Mare

 

NICOLA MOREA, TONIA COPERTINO, ANGELO ALBANESE, ANTONIO DI CIAULA, FRANCESCO AVELLIS, ALFIO CANGIANI, MIMMO AVELLIS, INCREDIX.

Il carattere della mostra avra' un prevalente e radicato nucleo di carattere informale assieme ad interventi di oggetti design, fotografie e installazioni visive. A tutti �� stato chiesto di elaborare un prodotto d'arte che fosse rappresentativo del proprio lavoro artistico attuale; dei pannelli didascalici permetteranno di comprendere origine e percorsi degli artisti confrontandone modalit� di espressione, assonanze, atmosfere e contrasti. Quello che ci si auspica di far emergere è un bisogno rinnovato di arte contemporanea da fruire perchè compresa,e in quanto tale da fare propria: dall'irriverenza sarcastica di Mimmo Avellis, al gestuale intimista di Copertino, dall'informale di Albanese al virtuosismo pittorico di Morea, dalle forme dei luoghi documentati di Di Ciaula all'ironia spaziale di Francesco Avellis, dalla progettualit� del fare luce di Cangiani ai pensieri luminosi di Pino Giacovelli

Da venerdi' 3 settembre 2004 al sabato 18 settembre 2004 - ARTELOCANDA arte contemporanea in abbazia.
orari di apertura : tutti i giorni 16.00 - 19.00 (solo esposizione) - ingresso gratuito

giorno di chiusura il mercoledi'

Curatore: F. S.

brochure e inviti a cura dell'organizzazione diffusi nelle sale di esposizione:

Allestimento, grafica e relazioni esterne: Massimo Amidani, Antonio Di Ciaula, Antonella Viele, Antonella Girone, Annalaura Giorgio
artelocanda@email.it http://artelocanda.splinder.com
info: .

sede:

LOCANDA DEI BENEDETTINI - responsabile per le relazioni esterne: Milena Meliota
(all'inetrno dello storico complesso abbaziale dei Benedettini in S.Vito - 500' 700')

Via S.Vito, 225 - 70024 Polignano a Mare

 il patrocinio del:

Comune di POLIGNANO A MARE Comune di RUTIGLIANO

in collaborazione con:

Galleria d'arte ARTE IMMAGINE - Molfetta Galleria d'arte LA BOTTEGA DELLE ARTI - Mola di Bari

Il libero laboratorio per le arti D+ARTE in collaborazione con la Locanda dei BENEDETTINI con il Patrocinio del Comune di Polignano a Mare, in collaborazione con la ass.culturale e Galleria d'arte ARTE IMMAGINE di Molfetta e la galleria d'arte LA BOTTEGA DELLE ARTI di Mola di Bari, inaugura venerdi' 3 Settembre nelle Sale della Locanda dei Benedettini antico frantoio ad uso dell'Abbazia dei Benedettini di S.Vito oggi locali adibiti a ristorazione, l' esposizione di arte contemporanea: ARTELOCANDA arte contemporanea in abbazia. Una mostra che documenta l'impegno artistico di alcuni significativi artisti della consolidata scena artistica italiana assieme ad interventi di giovani emergenti: la generazione maturata nella ricerca del linguaggio si confronta con la generazione dell' oggetto-opera di design e della fotografia in un filo conduttore fatto di modalit� di esecuzione mai consuete. L'esposizione si inserisce in un piano culturale che la Locanda dei Benedettini vuole perseguire on continuit� per tutto l'ann, valorizzando luoghi e spazi a valenza storico culturale. Gli artisti (alcuni dei quali rappresentativi a livelo nazionale e internazionale) sono:

iaugurazione oer 19.00 venerdi' 3 settembre 2004 - ARTELOCANDA arte contemporanea in abbazia.
orari di apertura : tutti i giorni 16.00 - 19.00 (solo esposizione) - ingresso gratuito

Postato da: simone2004 a 11:56 | link | commenti
comunicato stampa

ALFIO CANGIANI

nasce a Bari nel Sessanta; alterna al lavoro di grafico pubblicitario, visual merchandiser e designer, attivita' di poeta e artista visivo.

Come visual merchandiser ha curato allestimenti per numerose attivita' nazionali creando inediti schemi espositivi, mentre il suo impegno di designer lo vede esprimersi in un linguaggio che coinvolge architettura, arredamento ed arte; nel campo dell'arredamento si � occupato di complementi di arredo, sistemi di sedute, apparecchi illuminanti, curando in prima persona i progetti, dall’ideazione fino all’edizione dei prodotti ottenendo riconoscimenti europei tra cui interieur 02, 18ma biennale internazionale della creativit� nel design d’interni, 2002, Kortrijk – Belgio selezione lampada “di-lampda”

Per la poesia è stato selezionato a Bologna, nell’ambito di “Tendencias 1988”, è presente nell’antologia “Il grande blu, il grande nero” (Transeuropa 1988), nonché in quella allegata ai nn. 7 e 8 della rivista “Escamotage”. Sue poesie e racconti sono stati pubblicati sulle riviste “Temporali”, “Aube Magazine”, “Escamotage”, “Spartivento”, “Versodove”, “Campimagnetici”, “Il bosco delle noci”. Suoi versi sono stati tradotti in inglese e in francese. Ha organizzato performances, readings, rassegne di poesia (“In ordine sparso”, Bari 1989; “Poeti d’assalto”, Bari 1990; “Inter/venti poetici”, Bari 1998; “Fragile a dirsi”, Bari 1999; "Corto Circuito", Roxette Art-Jazz Bari 1999, e partecipato ad analoghe manifestazioni a Milano e a Bologna (“Made in BO”, 1990). Per la stagione ‘96/’97 è stato direttore artistico del foyer del “Piccolo teatro di Bari”; nel 1998 ha diretto lo spazio espositivo della discoteca “Jimmy’z” di Bari.

Esposizioni

“Esorcismi”, dicembre 1996, discoteca Jimmy’z – Bari; “Disgregazioni”, gennaio 1997, discoteca Jimmy’z – Bari; “Nel cavo della mano”, febbraio 1997, foyer del Piccolo teatro di Bari; “Effetto braille”, settembre 1997, galleria Museo Nuova Era – Bari; in contemporanea “Poesia a fumetti”, con disegni di Massimo Cellamare; “Carcasse, distruzioni per l’uso”, giugno 1998, Associazione culturale Bidonville – Bari; “N.M.:Necessario Minimo”, febbraio 1999, Roxette-Art-Jazz Club -Bari; “Ali – for unfrequent flyers”, novembre 2000, aeroporto civile di Bari – Palese.“Easy Metal”, dicembre 2001, Il Chiodo – Bari; “interieur 02”, 18 ma biennale internazionale della creativit� nel design d’interni, 18-27 ottobre 2002, Kortrijk – Belgio selezione lampada “di-lampda”; “Virus” – sculture luminose, 20 dicembre 2003 - 20 gennaio 2004, Museo Nuova Era e Associazione Terrae, Bari; “Gradisca”, aprile 1997, Museo Nuova Era – Bari c/o la pasticceria “Tesori di Sicilia”; “Mobiles”, settembre 1998, Associazione Stop Over – Bari; “Zona rimozione”, luglio 1999, Stadio della Vittoria – Bari; "Cravatta d'artista", 1999, Museo Nuova Era Bari ; scART inprogress - RICICLANDIA, 1-2 giugno 2003 Rutigliano (BA)- estemporanea; “uominiluce” – 29 novembre 2003 – 29 gennaio 2004 – Spazio 3AR - architettura arredamento arte – Bari (anche come curatore insieme a Gianni Veneziano);

ANGELO ALBANESE

Non si puo’ fare a meno di riferirsi all’esploso informale quando si guarda all’opera di Albanese. L’assenza di un atteggiamento costruttivo della forma dove La linea, il colore, la figura perdono anch'essi significato e vengono sostituiti dal segno e dalla materia unici trasmettitori del messaggio all’esterno. Una ricerca nata da esperienze decorative ed evolutasi in un linguaggio oltre norma compositiva o accorgimento estetico. L’uso del "dripping", (sgocciolamento), proprio a Max Ernst, come l’action painting di Pollock emergono nel corpo a corpo con la superficie da dipingere. Si tratta di materia senza struttura formale e pertanto reminiscenza espressionista, dove si imprime e vive l’urlo della passione e/o l’esplosione incisiva. Angelo Albanese formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, opera ed espone a Bari.

F. S.

estratto dal commento alla mostra “i colori dell’infinito” Garg� ass. cult. Bari – 26.12.2003

“Fra tele incorniciate e pannelli a tutta altezza; la lettura di Albanese è di quel senso vorticoso dei frammenti di vita dis-ordinata (smalti di accesi cromatismi) che corrono sulla strada, (come la vita stessa di Albanese) e nella materializzazione a rilievo di attese e noie, evasioni fumate (informale di solidit� plastiche negli elementi di lavoro, viti e chiodi e di inganni nel tempo, cicche di sigarette).

Pur in una matrice informale, tentativi di immagine a creare evanescenze (passaggio a riflessioni introspettive?). di sicuro paesaggi verso nuove evasioni (forse la strada del viaggio ha raggiunto un incrocio) quelli che si riconoscono nella fluida energia floreale…

Il decorativismo dei “totem” (tele 150cm x 30 cm) nelle seria calde colorazioni di reminiscenza espressionista.

Il design materico ed “espressivo” nella stilizzazione di profili (quasi mascherate) – umane visioni - su pannelli che intrecciano sino a diventare forme di solo colore. Impasto verso la fuga…”

ANTONIO DI CIAULA

Operativo nel campo della grafica digitale con particolare attenzione all’impaginazione è da alcuni anni interprete del mondo dell’immagine fotografica. in conformit� della voglia e della necessit� di riscoprire le tecniche più antiche e più autentiche. Da questa ricerca e questo incontro dell’aspetto tecnico con quello comunicativo Antonio Di Ciaula riconosce il mezzo fotografico in due direzioni, da una parte utile per ricercare i luoghi e le identit� più attraenti e nascoste della nostra terra (soprattutto Puglia e Basilicata), dall’ altra indispensabile per archiviarne e documentarne i risultati.

Presidente dell’ass.culturale Hermanos collabora ad iniziative editoriali. Attualmente espone quale partecipante al progetto Work shop “New smiles of Europe” – sezione fotografia in Francia Germania Inghilterra.

Collabora con la galleria d’arte fotografica Arti Visive di Renzo Menolascina e Linda Signorile a Bari.

FRANCESCO AVELLIS

Francesco Avellis si dimostra uno straordinario “riciclatore” di materiali e oggetti d’uso comune per fini artistici, e se da un canto egli sembra indicare all’Occidente industrializzato che possono essere pensate soluzioni “earth-ship” ad uno dei problemi contemporanei più scottanti, dall’altro, con un arguto scarto lessicale, indica quella del “reimpiego funzionale” quale possibile avanguardia d’arte.

Nelle asciutte sentenze di Avellis, veri e propri “aforismi” tridimensionali c’è qualcosa di diverso e di perverso: un velo di dolore e di dramma sembra sospeso su ogni lavoro di questo artista.

Architetto ed esperto di musealizzazione dei Beni Archeologici e di conservazione delle strutture rurali pugliesi. Prosegue da anni una ricerca artistica basata sulla reinvenzione degli oggetti di uso comune attraverso l’ironia, tra informale materico e gioco dadaista a reinserire nuove chiavi di interazione tra spettatore e spazio allestito non di rado alterando la percezione con il gigantismo.

F. S.

Estratto dalla presentazione di Alvaro Spegnesi alla Personale – ass. Otium 2001 - Bari.

Riciclaggio è un vocabolo molto in uso nella societ� dei consumi di massa che, accortasi del costo economico e dell’impatto ambientale delle sue enormi quantit� di scarti, cerca di correre ai ripari prima che sia troppo tardi puntando sul riciclaggio dei rifiuti- carta, vetro, plastica, fibre sintetiche – per liberare le proprie discariche almeno da una parte di tale straripante mole di avanzi.

Francesco Avellis si dimostra uno straordinario “riciclatore” di materiali e oggetti d’uso comune per fini artistici, e se da un canto egli sembra indicare all’Occidente industrializzato che possono essere pensate soluzioni “earth-ship” ad uno dei problemi contemporanei più scottanti, dall’altro, con un arguto scarto lessicale, indica quella del “reimpiego funzionale” quale possibile avanguardia d’arte.

Ad una prima analisi s’ evidenzia nella ricerca di Avellis un’adesione totale e appassionata alle poetiche dadaiste e surrealiste dovute sia all’uso del collage polimaterico di “oggetti trovati” che alla raffinata individuazione dei titoli creati ad hoc per provocare una fruizione scioccante, spesso intrigante, sempre sorprendente.

“il dubbio sull’oggetto di uso comune” dice l’autore “incertezza della sua identit� passata o la certezza di quella presente, si annullano sovrapponendosi” e il “doppio” si manifesta anche nelle opere pittoriche come “uomo e uoma” in cui tutto ruota intorno al significato di “tessere” quelle usate per il mosaico e il verbo che è il sinonimo di “tramare”…….Sotto l’apparente scherzo nella scelta dei soggetti c’è l’angoscia di un presente sempre sull’orlo del baratro, provata da assemblaggi quali “la O di G8” che nella sua essenzialit� quasi suprematista individua la corrispondenza tra colore del sangue e “zona rossa” della Genova sede del G8. il sangue versato durante gli scontri occupa la “perfetta circonferenza” attribuita a Giotto e diviene il prezzo dell’illusione che le grandi questioni della terra possano essere risolte con gesti magici, da prestigiatore, la “O” di Giotto appunto.

Presentazione alla mostra The Advanced Art – testi di Antonella Marino

Spirito ludico e attrazione per le materie muovono il bricolage creativo che Avellis affianca alla sua primaria professione di architetto. Egli ama giocare con gli oggetti, riassemblandoli in combinazioni ironiche su supporti di compensato colorati a smalto, partendo da un’idea o da un tema che quelli gli suggeriscono.

Qualsiasi cosa puo’ mettere in moto la sua fantasia beffarda, amplificata dall’ambiguit� dei titoli: un cerchio di gommapiuma diventa ad esempio “la O di G8”, un tubo per gas disposto a cuore “amore letale”, sol solco di una tradizione moderna di matrice Dada e pop, Avellis si diverte dunque a riciclare reperti quotidiani, forse piu’ per se stesso che per reali velleit� d’artista.

MIMMO AVELLIS

L’immediatezza e l’introduzione ad un linguaggio euforico del rappresentare arte sono propri di questo poliedrico artista, critico sarcastico del proprio tempo.

Specializzato in grafica artistica, è stato per diversi anni Creativo Pubblicitario, ispiratosi alla cultura surrealista, con lo stravolgimento della parola tramite l’ironia. Utilizza la propria carica creativa per l’immagine mediale con video d’autore presentati in diversi festival nazionali, e con pubblicazioni.

Suoi interventi visivi sono stati realizzati per la Pinacoteca Provinciale di Bari, Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, gallerie d’arte ed associazioni culturali.

Pubblicazioni: QUELLI CHE… foto libro – con il fotografo Beppe Gernone. Ed. Edipuglia, 1985

IL NODO DI GORDIO monografia. Edita Assessorato alla Cultura – Regione Puglia, 1986 AMEMIPIACE Versimmagini. WIP edizioni, 2000

Alcuni titoli della sua produzione video: SHIATSU contrasto tra la calma serafica orientale predicata e l’irruenza occidentale; VIDEOFAVOLA i bambini in casa si inventano proprie favole che i grandi non capiscono; PER CARLO FUSCA video d’arte sul pittore neomanierista ispirato all’antico come metafora; A SE STANTE mostra di Mimmo e Alex Avellis su sculture, assemblage e ready mades

NICOLA MOREA

Citazioni e riferimenti naturali sono propri ai metodi espressivi di Nicola Morea. Si tratta di uno spazio natura comunque sempre denso, un ambientale "geo-grafico" delle Murge, mai incontaminato ma gi� consegnato alla storia della cultura.

In questo la pittura di Morea è europea dove la tensione e l’energia dello stato naturale trasmessa attraverso un progressivo spostamento dell’attenzione dalla forma alla materia, con la quale l'opera finisce per identificarsi. il personale sistema di grafia colorata nel quale non è previsto l’uso del pennello, se non nella preparazione dei fondi, permette attraverso l’uso degli smalti, tracce sedimentate della memoria, e ritmo dei segni a riprodurre, in un rapporto tra spirito e forma.

Si rivela in questo il biomorfismo dell’immagine figurativa mascherata a favore di una possibile figurazione dell’io interiore per esprimere i sentimenti piuttosto che illustrarli. In questi canoni informali c’è la sua "scrittura della terra".

Tra questi frammenti di territorio bisogna cercare, nella tensione frenetica che continua sino a che l’emozione cessa per poi riprendere, entrando tra i meandri del colore e comprendere in quel tutto-dappertutto di cui pollock è stato fautore, nella materia, che si addensa definendo la superficie e lo spazio, consentendo ai "frammenti" di aggregarsi e conferendo alle opere una precisa organizzazione formale leggibile sempre come paesaggio.

F. S.

Nicola Morea si avvale degli insegnamenti di Maria Bellomo e Marisa Salomone, presso le cui Stamperie, dal 1980 ad oggi, ha eseguito oltre quaranta titoli, tra acqueforti, serigrafie e lineoleografie. Al suo attivo ha circa 50 personali in Italia e all'estero e partecipazioni a concorsi nazionali e internazionali con riconoscimenti significativi.Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private.
Nel 1996 con altri artisti ha fondato il movimento "Terzo Millennio" aspetti d'arte contemporanea.

Hanno scritto: Michele Campione - Toti Carpentieri - Manlio Chiappa - Donato Cotenna - Vito Cracas - Everardo Dalla Noce - Pietro de Giosa - Gustavo Delgado - Ettore De Marco
Anna D'Elia - Marino Fioramonti - Santa Fizzarotti - Giorgio Fogazzi - Paola Gonnella - Elio Marcianò - Corrado Marsan - Paola G. Martusciello - Rosario Mellito - Raffaele Nigro - Domenico Notarangelo - Daniela Poggiolini - Tonino Rossano - Antonio Rubino - Luigi Ricci
Marisa Salomone - Ignazio Schino - Leo Strozzieri - Marcello Venturosi - Maurizio Vitiello

per le esposizioni e la biografia ti rimando al completissimo sito www.nicolamorea.com

TONIA COPERTINO

È scrittura rivelata. Qui si materializza la poesia (quella di John DONNE presente sempre nei suoi fondi) ma se prende forma un mezzo che per sua natura non puo’ essere materia, allo stesso tempo si sovrappone scrittura alla scrittura. Le carte di Tonia Copertino “assorbono” la scrittura sottostante per diventare altra scrittura. Un neo linguaggio (figlio di forma e letteratura assieme) che porta la lirica oltre il vincolo editoriale, oltre se stessa, a realizzare una fruizione altra sino a farle assumere forma ed esposizione.

Nel gesto che ha un programma legato alla memoria dell’eros frammentato e nel segno che sutura le nuove grammatiche, esiste un tipo di penetrazione mentale in una sorta di scrittura bianca aperta al significato di chi la guarda che rimanda a Mark Tobey ed ai suoi pittogrammi rettangolari dove le componenti automatico-gestuali sono sempre frutto di meditazione sui valori espressivi del segno come all’evoluzione di quelle matrici espressionistiche informali proprie a Franz Kline del gesto ampio, tracciato a pieno braccio col segno nero su fondo bianco,
dove la casualit� appare quasi simulata quando il gesto presente è sempre parte di un progetto e di una elaborazione consapevole. Tonia Copertino si esprime in questo genere di segnica gestuale prodotto da una volont� di lasciare una traccia vivente e immediata del proprio essere sofferto e tumultuoso libero da limiti e condizionamenti.

F. S.

Tonia Copertino è maturata artisticamente nei corsi di Spizzico e De Robertis alla scuola d’arte di Bari. Sino al 97 titolare della cattedra artistica a Bologna e Molfetta. È presidente dell’Ass.culturale Arte Immagine di Molfetta. Ha esposto in Italia e all’Estero con riconoscimenti della critica contemporanea per la scrittura oggettuale dei Libri d’artista. Tra i tanti Word Festival of Art on Paper – Kranj, 2000

Hanno scritto: Giovanni AMODIO – Anna SANTOLIQUIDO – Maurizio VITIELLO – Toti CARPENTIERI – Anna D’ELIA – Santa FIZZAROTTI – Maria VINELLA – Gianna SALLUSTIO – Massimo BIGNARDI – Lucrezia D’AMBROSIO – Giulia LA VOLPE – Antonella MARINO – Pietro MARINO

un profilo qui:

http://www.babelearte.it/tipoartista.asp?arid=280&lid=

www.toniacopertino.com

http://www.guzzardi.it/arte/pagine/artisticalabresi/archivio/copertino.html

INCREDIX (PINO GIACOVELLI)

Pino Giacovelli è da sempre un artigiano designer che nel suo laboratorio disegna e realizza “cose” che nascono direttamente dal pensiero e da un’idea a cui dare forma di “pensiero luminoso”.

Le opere installazioni o gli oggetti luci-scultura sono quasi sempre pezzi unici che illuminano lo spirito in quella imperfezione delle “cose” realizzate esclusivamente a mano. Le “Handmade emotions” dalle lavorazioni del mosaico composto da tessere in pietra, alla resina e pigmenti con lavorazione a filo, sono un linguaggio plastico autonomo mai effimero a realizzare oggetti in cui la lezione contemporanea si fa viva a svincolare rigide relazioni forma e funzione a favore di esperienze di interazione nuove con lo spazio. Incredix collabora con gallerie, negozi di arredamento, interior designer, architetti, ed allestimenti scenografici. Suoi interventi si possono apprezzare in ambito locale e nazionale.

http://www.incredix.it/

Postato da: simone2004 a 11:31 | link | commenti
artisti 3 18 9 2004

 

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